Caldaia a condensazione

 

Questa tipologia di caldaia rappresenta la più significativa innovazione tecnologica nell’ambito del mondo delle caldaie.
Le caldaie a condensazione infatti si contraddistinguono per
– un miglior rendimento a parità di combustibile utilizzato rispetto alle caldaie tradizionali
– Minori consumi
– Minori emissioni CO2
– Maggiori risparmi

 

Il principio di funzionamento alla base di questa tecnologia risiede nel recupero e conseguente sfruttamento del calore dei fumi di scarico creati durante la combustione e che, nelle tradizionali caldaie, vengono espulsi, allo scopo di evitare fenomeni di condensa e quindi di corrosione all’interno dell’apparecchiatura.
Se si tiene conto che la quantità di energia contenuta nel vapore acqueo, generato nel processo di combustione, è pari all’11% circa dell’energia totale che viene prodotta, allora il quadro si fa più chiaro.
Così il calore latente recuperato dai fumi di scarico che vengono fatti condensare, e che in origine hanno una temperatura di 110° circa, viene reinvestito per riscaldare l’acqua di ritorno dall’impianto; per una caldaia a condensazione che lavora con temperature tra i 40°/ 50° è evidente la portata del recupero (le caldaie tradizionali possono lavorare tra i 150° ed i 250°).
È possibile affermare che la sola caldaia a condensazione, a monte di un impianto di riscaldamento con dei radiatori tradizionali, permette risparmi fino al 15%-20% sui costi correnti.